menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il segretario Anm Maruotti accosta i criminali dell’Ice alla riforma di Nordio. Che lo bolla come “indegno”. È solo il picco di giornata: lo scontro sulle carriere separate è sempre più pesante, e il Tar deciderà se far slittare tutto

6 0
27.01.2026

Direte che ci sono state campagne elettorali peggiori. Sì, forse. Ma la battaglia per il referendum sulla giustizia viaggia spedita verso la galleria degli orrori. Solo per dirne una: domani al Tar del Lazio si celebra un’udienza per decidere se non sia il caso di congelarlo addirittura, il voto sulla separazione delle carriere. I giudici ascolteranno i legali dei “volenterosi”, promotori della raccolta firme che nelle prossime ore finirà davanti alla Cassazione e del conseguente ricorso. Il Consiglio dei ministri e il successivo dPR, dicono i ribelli “apprezzati” dall’Anm, non avrebbero dovuto fissare le date della consultazione per il 22 e 23 marzo.

È insomma in dubbio la chiamata stessa dei cittadini alle urne. Ma non c’è da stupirsi. Sono almeno trent’anni che le campagne elettorali vengono avvelenate dall’uso politico della giustizia. Figurarsi che poteva succedere con un referendum che ha proprio la giustizia come oggetto. Tanto più che in ballo c’è la sopravvivenza delle correnti Anm. È la vera posta in palio. E sono le correnti, dopo essere state bersaglio – ingiustamente, il più delle volte – delle reazioni politiche alle indagini, a sentirsi ora vittima di un “complotto”, che si realizzerebbe col “divorzio” fra giudici e pm e, soprattutto, con il sorteggio. La riforma di Carlo Nordio, dicono le toghe, è nient’altro che una “vendetta”.

E così, in un clima più avvelenato che mai, ci sono gli attacchi al guardasigilli, a cominciare dalle accuse per il fantomatico piano (evocato da “Report”) che punterebbe a spiare i magistrati. In realtà la puntata del programma di approfondimento Rai è stata stemperata dalla premessa con cui il conduttore Sigfrido Ranucci ha accantonato........

© Il Dubbio