Giro da un miliardo di euro per il lavoro nero. Umbria tra le regioni peggiori del Centro Nord: oltre 37 mila gli occupati irregolari
07 Giugno 2026, 15:00
Oltre 37 mila lavoratori irregolari per un giro d’affari di 1 miliardo e 90 milioni di euro. Numeri che collocano la regione sopra la media nazionale per incidenza economica del lavoro nero e che fanno dell’Umbria una delle realtà più esposte del Centro-Nord. È quanto emerge dall’ultima indagine dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, elaborata sui dati Istat del 2023, che fotografa un fenomeno tutt’altro che marginale: quasi un lavoratore su dieci opera infatti in condizioni di irregolarità.
Il tasso di irregolarità in Umbria raggiunge il 9,8%, in linea con la media italiana del 10%, ma è soprattutto il dato relativo alla propensione al lavoro nero a destare preoccupazione. Il valore aggiunto prodotto dall'economia sommersa........
