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Piano regionale dei rifiuti, Cardinali: "L'inceneritore a Terni già c'è: no a limitarne l'utilizzo e conferire in discarica"

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29.08.2026

29 Agosto 2026, 05:48

Il nuovo Piano regionale dei rifiuti dell'Umbria, le additate “contraddizioni” sul ruolo di Terni e dell’inceneritore e del no al termovalorizzatore, ed ancora il tema dei rifiuti industriali.

Di questo si parla nel lungo intervento che ieri, a margine di una accesa diatriba sul tema “rifiuti” che ha visto schierati i diversi fronti istituzionali e politici, ha diffuso il presidente di Asm, Sergio Cardinali. Per il numero uno della partecipata, la discussione sul Piano regionale dei rifiuti “sta facendo emergere una contraddizione che l’assessore Thomas De Luca dovrebbe spiegare ai cittadini, soprattutto a quelli della provincia di Terni”.

Il primo aspetto prende in esame l’interpretazione “forzata”, data alla linea del sindaco di Terni. “Si continua a rappresentare la proposta del sindaco Stefano Bandecchi - afferma Cardinali nel suo intervento - come la volontà di costruire un nuovo sistema di incenerimento regionale di rifiuti a Terni. È falso. L'impianto a Terni esiste già, è acceso, funziona 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno e ha una potenzialità massima autorizzata di 120.000 tonnellate l’anno di rifiuti. Oggi - spiega Cardinali - tratta pulper di cartiera, in buona parte proveniente da fuori regione”.

Come punta a far notare il presidente Asm, “Bandecchi ha posto una questione completamente diversa: valutare l'utilizzo dell'impianto per le circa 30.000 tonnellate annue di rifiuto indifferenziato prodotte dalla provincia di Terni, che oggi contribuiscono ad alimentare il sistema di smaltimento e la discarica di Orvieto. E soprattutto c'è un particolare che qualcuno continua volutamente a dimenticare: quelle 30.000 tonnellate non andrebbero ad aggiungersi ai rifiuti oggi bruciati a Terni. Andrebbero a sostituire un quantitativo equivalente di rifiuti provenienti da fuori regione. Non un camion in più verso Terni, dunque, ma potenzialmente molti camion in meno: meno rifiuti importati dalle regioni limitrofe e meno rifiuti ternani trasportati verso Orvieto. Un principio di prossimità che dovrebbe essere alla base di qualsiasi politica ambientale seria”.

Per Cardinali, poi, ci sarebbe anche........

© Il Corriere dell'Umbria