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Ocse: "Umbria a rilento sui fondi europei". Bori: "Abbiamo sbloccato le risorse"

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16.05.2026

16 Maggio 2026, 10:46

Non solo ritardi sui pagamenti Pnrr. In Umbria si fatica anche con i fondi europei. Se per quelli delle precedenti programmazioni ci sono state importanti accelerazioni, quella del settennato in corso è una fotografia impietosa. A scattarla è l’Ocse nell’ultimo report sull’attrattività dell’Umbria. “L’Umbria - è scritto nel dossier - ha registrato progressi significativi nella chiusura della spesa dei cicli di programmazione precedenti, ma incontra maggiori difficoltà nell'avanzamento dell'attuazione dei fondi di coesione nel periodo attuale (2021-2027)”.

Prima la buona notizia: a febbraio 2025 - rileva Ocse - la Regione aveva speso il 79% dei 541 milioni di euro del proprio Piano di sviluppo e coesione (Psc), che accorpa tre cicli di programmazione Fsc (2000-2020). Questo “colloca l’Umbria a metà classifica tra le regioni italiane per avanzamento della spesa Psc. Tuttavia, il tasso medio di utilizzo a livello nazionale è inferiore (58.7%), soprattutto a causa dei bassi tassi di assorbimento registrati nelle regioni meridionali, destinatarie della quota maggiore di risorse”.

Al contrario di questo andamento “relativamente positivo”, la programmazione 2021-2027 “procede più lentamente”. Sempre a febbraio 2025 “l’Umbria non aveva ancora speso alcuna quota dei 149 milioni di euro assegnati nell’ambito del Fsc (Fondo........

© Il Corriere dell'Umbria