Mistral e le banche francesi: la lezione che l'Italia non ha ancora imparato sull'AI
Lunedì Mistral ha chiuso un finanziamento a debito da ottocentotrenta milioni di dollari per un data center alle porte di Parigi: tredicimila ottocento processori grafici Nvidia di ultima generazione, operatività entro giugno. Nel mercato globale dell'intelligenza artificiale si muovono somme ben superiori, e non è la cifra in sé a meritare attenzione. È la struttura dell'operazione.
Il consorzio bancario è composto da sette istituti, di cui cinque francesi: Bpifrance, BNP Paribas, Crédit Agricole, La Banque Postale, Natixis. Il sistema creditizio francese ha trattato l'infrastruttura AI come un asset finanziabile con strumenti di debito classici, quindi non venture capital o fondi pubblici a fondo perduto. Finanza industriale applicata all'intelligenza artificiale. Da noi questo passaggio non si è verificato.
Le nostre infrastrutture di riferimento, Cineca e la AI Foundry di AI4I inaugurata a Torino, sono infrastrutture di ricerca: preziose, con una missione diversa e una scala incomparabile. La Foundry dispone di 148 processori grafici per un investimento di 10 milioni di euro. Mistral ne schiera 13.800 con 830 milioni. Il........
