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Meloni a Pulp Podcast, una rivoluzione a metà: negli utenti più delusione che sorpresa, ma segna una strada

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20.03.2026

Ci sono eventi che rappresentano uno spartiacque, determinando un prima e un dopo. L’intervento di Giorgia Meloni a Pulp Podcast si candida a essere uno di questi, ma non è detto che lo diventi realmente. Più nell’hype anticipatorio che nelle considerazioni successive sembrava che fossimo di fronte a un evento di una qualche importanza storica, almeno per lo spaccato della comunicazione politica e della sociologia della comunicazione. E certamente un elemento oggettivo di rilievo va sottolineato: per la prima volta, un presidente del Consiglio ha parlato di politica in un podcast. Non la prima volta di Giorgia Meloni in un podcast, perché fu già ospite di Diletta Leotta in “Mamma dilettante”, né la prima volta di un’alta carica istituzionale nel contenitore di Mr. Marra e Fedez: altri politici si sono cimentati recentemente, incluso un ministro degli Esteri, quale è Antonio Tajani.

Quindi la novità, a guardarla bene, è già di mezza portata e si focalizza su una combinazione di elementi molto precisa: podcast disinvolto - Presidente del Consiglio - argomenti politici - tornata referendaria. Ed è soltanto guardando la catena nel suo insieme che possiamo davvero soppesare l’esperienza.

Intanto, il podcast disinvolto è stato molto meno disinvolto. Non è un caso se dalla maggior parte dei commenti alla puntata sul canale di Pulp Podcast (l’analisi ne ha presi in considerazione 13mila, che erano stati pubblicati........

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