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La Meloni, archeologia di un articolo (determinativo)

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24.06.2026

Mentre in Italia (e pure per l’Europa) si aggira lo spettro di talune proposte abominevoli come l’abolizione del reato di femminicidio, nel resto del Paese ci sono altri superstiti più tenaci delle ideologie, delle monarchie e perfino delle cabine telefoniche. Uno di questi è l’articolo determinativo davanti ai nomi e ai cognomi delle donne. Avrete notato, immagino: La Meloni. La Schlein. La Funaro. La Boschi. La Salis. L’uomo, al contrario, attraversa da sempre la storia nudo e sovrano: Sinner. Renzi. Conte. Draghi. Salvini. Nessuno si sognerebbe di scrivere in un titolo “Il Mattarella”. Sarebbe percepito come una caricatura, una confidenza indebita, quasi una diminuzione. Per le donne, invece, l’articolo continua a resistere con la caparbietà delle tradizioni che nessuno ricorda più perché esistano.

Il linguaggio custodisce da anni una caratteristica singolare: dimentica lentamente le proprie ragioni e conserva ostinatamente i propri effetti. Il grande antropologo Claude........

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