Trump è stato irrispettoso con i soldati alleati in Afghanistan
La superficialità e l’inconsistenza delle parole del presidente Trump sul ruolo giocato dagli alleati nelle vicende afghane e in generale nelle operazioni condotte in coalizione ha generato echi che il tempo non attenua. Al di là del conteggio dei caduti che, per quanto consistente, non è indice diretto degli impegni militari, contano i rischi coscientemente assunti e lo spirito proattivo nella compartecipazione a operazioni complesse, in ambienti dove le ostilità si possono improvvisamente manifestare, senza un percepibile preavviso.
Poco dopo l’avvio delle operazioni in Afghanistan, la partecipazione italiana alla coalizione che si era formata si concretizzò nella missione Nibbio con lo schieramento del 9° Reggimento della Taurinense nell’area di Kwost, a ridosso del confine con il Pakistan. Lo scopo era quello di impedire l’afflusso di uomini e materiali a sostegno dei Talebani: ambiente difficile e ostile, con alcuni scontri a fuoco e qualche ferito.
Con l’evoluzione della situazione sul terreno e l’assunzione da parte della Nato della conduzione delle operazioni (agosto 2003), il territorio dell’Afghanistan venne suddiviso in cinque zone........
