E il vecchio Buffett riapre i giochi della grande informazione di qualità
“Lo senti questo rumore? È la stampa, bellezza. La stampa. E tu non puoi farci niente”. È la scena finale di un film, “L’ultima minaccia”, che dai primi anni Cinquanta commuove generazioni di spettatori e soprattutto di giovani e vecchi giornalisti. Il direttore di un giornale popolare, “The Day”, Ed Hotcheson, interpretato da un serissimo Humphrey Bogart con un lampo d’ironia negli occhi, avvicina la cornetta del telefono alla grande rotativa che va stampando fragorosamente una copia dopo l’altra. E risponde così, poche parole, un gesto appena, alle minacce del boss della città finalmente smascherato per i suoi delitti. “L’ultima minaccia” (appunto il titolo del film) non ha effetto. Vincono i buoni, cioè i giornalisti, perdono i cattivi, i gangster. Non sempre andrà così. Ma Hollywood ha saputo nel tempo costruire con intelligenza quella retorica che ha fatto del giornalismo una delle caratteristiche positive dell’America pronta “alla difesa della verità, una cineteca preziosa, da “Tutti gli uomini del Presidente “ a “Quarto potere” e a “Prima pagina”, da “The Post” a “Il caso Spotlighit”, da “She Said” a “Frost/Nixon” e a una miriade di noir e di action movie in cui giornaliste e giornalisti non se la cavano poi così male.
Adesso, dopo anni di crisi, torna d’attualità il grande giornalismo americano, quello della carta stampata? A segnalare una possibile svolta di tendenza arriva una sorprendente mossa di Warren Buffett, grande e sapiente attore della più lungimirante finanza americana, 95 anni, un vero grande protagonista di Wall Street: taglia i suoi investimenti su Amazon, Apple e Bank of America e decide di puntare 353 milioni di dollari per comprare 5.1 milioni di azioni di New York Times.
Buffett ha appena ceduto la guida operativa della “sua” Benkhiser. Ma è probabile che il suo prossimo futuro sia ancora quello di grande scopritore di nuove tendenze della finanzia e del mondo degli affari.
Che c’entrano i giornali di carta? I conti del New York........
