I rischi della guerra cognitiva
Come mai tanti italiani sono propensi a guardare con simpatia a Vladimir Putin, non cogliendo la pericolosità delle sue azioni? Simile indulgenza si registra anche per il regime iraniano, mentre fioccano le critiche per l'Italia e l’Europa, criticate come casta di burocrati imperialisti. Per cogliere il perché di questo ribaltamento di valori, serviva un libro, che oggi arriva, provvidenziale.
"Potere cognitivo. Analisi e modelli a confronto nei conflitti ibridi" si impone come una delle opere più necessarie del 2026 perché affronta con lucidità e profondità il tema che oggi definisce la qualità della nostra sicurezza collettiva: la mente come nuovo teatro del conflitto. Curato dai professori Luigi Caramiello e Michele Zizza, con la prefazione dell’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, il volume pubblicato da Editoriale Scientifica non si limita a descrivere la guerra cognitiva ma la rende evidente, concreta, operativa, mostrando come nei conflitti ibridi contemporanei la dimensione psicologica, percettiva e culturale sia ormai decisiva quanto quella militare, tecnologica o informativa.
La forza del libro sta nella sua coralità:........
