Bobbio, Della Volpe e Togliatti sul rapporto tra libertà e limite
Alle parole di Norberto Bobbio che affermava: «Quando parlo di liberal-democrazia parlo di ciò che per me è l’unica possibile forma di democrazia effettiva, laddove democrazia senz’altra aggiunta, soprattutto se s’intende “democrazia non liberale”, indica a mio avviso una forma di democrazia apparente», Roderigo di Castiglia (alias Palmiro Togliatti) rispondeva: «Quello che serve, nella pratica, è difendere la libertà concreta e con concreta azione, e nella dottrina, aiutare gli uomini a ricavare dai fatti l’insegnamento che sempre più chiaramente ne discende, ed è che se non si va avanti, con slancio e fiducia, per far scomparire tutti i privilegi e sconfiggere chi li difende, non vi è conquista di libertà che non sia minacciata».
Tale era il tenore del contrasto intellettuale tra Bobbio e Togliatti, innescato dalla miccia dialettica di Galvano Della Volpe, che si sviluppò nelle pagine di “Nuovi Argomenti” e “Rinascita”, tra il 1954 e il 1955, e che adesso è presentato al pubblico dall’editore Castelvecchi nel testo Per la libertà di tutti. Dialogo su Stato di diritto e democrazia, curato da Guglielmo........
