Cottarelli: «Il governo spinga le aziende ad aumentare gli stipendi»
«La decisione di Eni di tagliare i costi dei carburanti fa tornare in mente quel periodo di molti anni fa in cui le società a partecipazione pubblica si muovevano spesso su pressione della politica piuttosto che seguendo le regole del mercato». Ne è convinto Carlo Cottarelli, economista con alle spalle una lunga carriera prima a Washington al Fondo monetario e direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano.
Giovedì sera era a Padova per presentare il suo ultimo libro “L’economia facile”, titolo emblematico perché, per l’ex commissario alla Spending Review, «conoscere l’economia serve a ciascuno di noi ma anche alla collettività perché permette di giudicare con più cognizione di causa le proposte e le conseguenze delle politiche pubbliche di chi ci governa». Ed è inevitabile affrontare la questione relativa al price cap sui carburanti.
Professore, la scelta di alcune grandi compagnie di tagliare i costi dei carburanti per un periodo di tempo limitato può avere un effetto anche sul resto degli operatori?
«Questo ancora è tutto da vedere. L’esperimento è stato tentato anche con la Total in Francia ma non ha avuto successo.........
