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La storia sofferta della cabinovia di Cortina finita sotto la lente della Procura

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22.05.2026

La cabinovia Apollonio-Socrepes, una delle opere simbolo delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, è stata per mesi al centro di polemiche, ricorsi, gare fallite e dubbi sulla reale possibilità di completare l’impianto nei tempi previsti. La storia della cabinovia ruota anche attorno alle procedure di gara e alla corsa contro il tempo, poi fallita, per cercare di consegnare l’opera prima dei Giochi.

La prima gara europea fu pubblicata da Simico a fine febbraio 2025. L’appalto prevedeva progettazione esecutiva e lavori per oltre 22 milioni di euro, con una durata fissata in appena 240 giorni. In quella fase erano considerati in corsa due colossi mondiali del settore, l’italiana Leitner e l’austriaca Doppelmayr. Il progetto era però accompagnato da forti criticità: continui rinvii della Conferenza di servizi, dubbi geologici sull’area di Socrepes e interrogativi sul futuro parcheggio interrato collegato all’impianto.

La prima procedura di gara venne annullata improvvisamente da Simico dopo la diffusione da parte del Corriere delle Alpi dei nomi delle aziende partecipanti. La società guidata da Fabio Massimo Saldini parlò di violazione del........

© Corriere delle Alpi