Trump, agente del caos, ma l’Europa stavolta deve rispondere al pirata americano: ecco come
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«Assaltare i McDonald's»? Non serve. Ma contro le strategie da pirata della Casa Bianca, per l'Europa è il momento della fermezza
Questo articolo è tratto dalla newsletter settimanale «Whatever It Takes» di Federico Fubini. Per iscriversi questo è il link.
Dall'inizio dell'anno Donald Trump o i suoi più stretti collaboratori si sono resi protagonisti, fra le altre, delle seguenti azioni: hanno fatto prelevare con la forza il presidente del Venezuela Nicolás Maduro; minacciato di interventi finalizzati al cambio di regime i governi di Colombia, Cuba e Iran, prospettando dei bombardamenti in quest'ultimo caso che poi non sono arrivati neanche quando gli Ayatollah hanno fatto sterminare oltre 10 mila dimostranti.Â
Ma Trump e gli uomini della sua amministrazione hanno accennato anche a interventi armati in territorio messicano contro i cartelli della droga che, secondo Trump, governano il Paese latino-americano; hanno poi aggressivamente confermato l'intenzione di acquistare o invadere la Groenlandia e annunciato dazi al 10% contro otto Paesi europei tra i quali Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda e Svezia, colpevoli di aver inviato alcune decine di militari sull'isola artica a supporto della sovranità danese (i dazi salirebbero poi al 25% se entro il primo giugno non dovessero fare un passo indietro, ma l'Unione europea discute già per la prima volta possibili ritorsioni).Â
Trump ha inoltre attribuito la responsabilità di un mancato accordo di pace sull'Ucraina al suo presidente Volodymyr Zelensky, mentre la Russia continua a bombardare ed aggredire costringendo milioni di civili ucraini a vivere senza luce, riscaldamento o acqua corrente almeno per gran parte della giornata.
Sempre nelle stesse settimane, mentre accadeva tutto questo, Trump e i suoi collaboratori hanno avviato le prime mosse di un'inchiesta penale nei confronti del presidente della Federal Reserve Jay Powell - che la Casa Bianca critica per non aver ridotto di più i tassi d'interesse - attorno ai costi di ristrutturazione della sede della banca centrale a Washington. Inoltre l'amministrazione americana ha rivendicato l'immunità completa a tutela di un agente dell'Immigration and Customs Enforcement - ormai una vera e propria guardia pretoriana extra-legale nelle città americane - che a Minneapolis ha trucidato senza alcun motivo Renée Nicole Good, una madre di 37 anni.
Tutto questo è accaduto nel 2026. E siamo solo al 19 gennaio.
Quanto al principale listino di Borsa di Wall Street, l'S&P500, resta vicinissimo ai massimi di sempre. L'indice sviluppato dall'economista e premio Nobel Robert Shiller che misura i prezzi delle società quotate dell'S&P500 in proporzione ai loro utili (con una veduta di lungo periodo, correggendo le stime sulla base dell'inflazione e delle oscillazioni del ciclo economico) mostra una chiara situazione: la Borsa americana non ha mai registrato quotazioni così elevate e fuori proporzione rispetto agli utili dai tempi della bolla di internet dei tardi anni '90. I prezzi sono molto più cari, sempre in proporzione agli utili delle imprese, di come fossero alla vigilia della grande crisi finanziaria culminata con il fallimento di Lehman Brothers nel 2008........
