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Strage nelle strade, Italia tra i peggiori. Ma noi togliamo gli autovelox (e nessuno se ne cura)

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10.02.2026

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La percezione degli italiani è diversa, ma i dati parlano chiaro: l’Italia è diventata uno dei Paesi più sicuri d’Europa per omicidi e femminicidi, mentre resta in forte ritardo sulla sicurezza stradale

(Questo testo è stato pubblicato su Whatever it takes, la newsletter di Federico Fubini: per riceverla ogni settimana occorre iscriversi qui)

L’immagine qua sotto uscì su una rivista tedesca nel 1893 e rappresenta quel che voi volete. O ciò vi viene naturale vederci. Per alcuni è una papera dal becco rivolto verso sinistra. Per altri è un coniglio con il muso verso destra; altri ancora vi vedranno ora la papera, ora il coniglio. Ciò che non è possibile vedere, sono la papera e il coniglio allo stesso tempo: o vi appare un animale oppure l’altro, mai i due insieme. Come osserva l’economista di Harvard Andrei Shleifer, ecco un piccolo esempio di come noi essere umani possiamo interpretare le stesse informazioni in modo completamente diverso e persone differenti ne possono trarre conclusioni lontanissime fra loro. Ma fatichiamo tremendamente a far proprie in uno stesso momento di due letture opposte di uno stesso messaggio.

Il dilemma di Shleifer mi è tornato in mente la settimana scorsa, quando la cronaca è stata attraversata dal nuovo «decreto Sicurezza» in preparazione da parte del governo e da uno scoop di Alessio Ribaudo sul Corriere sull’intenzione, sempre del governo, di eliminare tre autovelox su quattro fra quelli disposti oggi in Italia. È allora che il test della papera (o del coniglio) mi è tornato in mente, perché come il modo in cui capiamo un problema forma le nostre convinzioni e i nostri comportamenti. In Italia percepiamo un allarme sicurezza legato alla violenza, dunque sembra normale che si rafforzino le leggi per prevenire o reprimere il problema. Ma non percepiamo un allarme sicurezza legato agli incidenti stradali; dunque, sembra normale anche eliminare tre autovelox su quattro. Ma stiamo vedendo il coniglio o la papera? Cerchiamo di capire.

Non posso fingere di essere un esperto di sicurezza pubblica, né stradale. Ammetto subito la mia incompetenza. Per questo mi guardo bene dall’analizzare nel merito il decreto sicurezza appena approvato, che fra l’altro facilita le «immediate perquisizioni» e prevede l’arresto in flagranza per chi indossi un casco «o altri mezzi che rendano difficoltoso il riconoscimento dei partecipanti durante le pubbliche riunioni»; il presidente della Repubblica sembra aver........

© Corriere della Sera