«Un austriacante», l'accusa di fascisti (prima) e comunisti (poi) a De Gasperi. Ma per l'italianità finì in cella con Cesare Battisti
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Hai salvato un nuovo articolo
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
«Un austriacante», l'accusa di fascisti (prima) e comunisti (poi) a De Gasperi. Ma per l'italianità finì in cella con Cesare Battisti
C'era una volta de Gasperi - Seconda puntata|Nato a Pieve Tesino nel 1881 (all'epoca parte dell’Impero austroungarico), il politico trentino venne accusato a più riprese di essere un «austriacante» ma fin da giovane si schierò dalla parte degli italiani, finendo anche nei guai con la legge
Alcide De Gasperi (il primo da sinistra) studente a Vienna, inizio 1900; nel riquadro una foto di quando aveva 21 anni (Foto Fondazione Trentina Alcide De Gasperi)
Alcide De Gasperi era nato austriaco. Il suo paese d’origine, Pieve Tesino, oggi nella provincia autonoma di Trento, apparteneva infatti nel 1881 all’Impero austroungarico. Come tutto il Trentino. Per questa ragione, nei suoi confronti fu mossa, alla fine della Prima guerra mondiale dai fascisti e alla fine della Seconda guerra mondiale dai comunisti, l’accusa di essere stato un «austriacante». Di non essere cioè stato «interventista» nel 1915, quando l’Italia alla fine decise di rompere gli indugi e i suoi impegni con gli Imperi Centrali e di dichiarare guerra al vicino asburgico per........
