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Il Pil del Sud cresce più della media-Italia ma la corsa rallenta. È il Centro la «locomotiva»

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19.06.2026

Dossier Svimez, la Campania conferma il trend del 2024 ma l’aumento è più moderato. Nel Nord-Ovest un vero crollo

Nel 2025 — per il quarto anno consecutivo — il Sud è cresciuto più della media nazionale, (stavolta) essenzialmente grazie all’ottima performance dell’Abruzzo.Parola di Svimez. Bene, ovvio. Ma neanche troppo. Perché sempre nello stesso anno, il 2025, i dati sull’andamento del Pil meridionale indicano (anche) una frenata rispetto al 2024: dal 1% si è passati al 0,7.Risultato? Con il crollo registrato nel Nordovest (da 1,4% a 0,3), la vera locomotiva del Paese è diventata il Centro-Italia. Macroarea dove l’aumento del prodotto interno lordo è stato davvero importante: dallo 0,5% all’1, con il Lazio a fare la parte del leone ( 2% nel 2025, dal 0,4% registrato nei dodici mesi precedenti).In questo quadro, la Campania ha fatto segnare una crescita dello 0,9%. Medesimo riscontro rispetto al 2024, ma in netto calo se si guarda ai dati 2023 ( 2,8%) e soprattutto 2022 ( 6,4%). In ogni caso, l’associazione guidata dal direttore generale Luca Bianchi specifica che nel periodo 2022-2025 l’aumento complessivo del Pil regionale ha toccato quota 11,3%. Risultati migliori soltanto in Molise, Sardegna e Abruzzo.

Il ritorno dell’industriaGuardando ai vari settori, la crescita del valore aggiunto campano è stata determinata — nel 2025 — dal comparto industriale, che si è così rilanciato rispetto a un recente passato decisamente sottotono: 3,3%. Seguono le costruzioni ( 1,5%), l’agricoltura ( 1,4%) e i servizi ( 0,2% appena).

Il quadroTornando al Pil delle regioni del Mezzogiorno, Svimez segnala come nel 2025 sia aumentato, seppure di poco, più del Centronord (ma non del Centro, come visto prima): 0,7% contro 0,5%. «Per il quarto anno consecutivo........

© Corriere del Mezzogiorno