Storia di uno sguardo, in un volume le foto ritrovate di Gennaro Matacena senior
Nell'edizione curata da Artem gli scatti del fotografo «borghese» realizzati tra il 1905 e il 1930
Napoli, interno di famiglia. Dietro le ante di un armadio a muro, centinaia di bustine scrupolosamente numerate hanno conservato per oltre centoventi anni, più di milletrecento vetrini che raccontano la storia di uno sguardo sul mondo: quello di Gennaro Matacena senior, born in Aversa nel 1873 e morto a Napoli nel 1943, dopo essere stato estratto vivo dalle macerie del suo palazzo bombardato dagli alleati. Una selezione di scatti, per lo più inediti, vede la luce nell’elegante volume, pubblicato da Artem, Gennaro Matacena, Fotografie 1905-1930, con testi di Antonio Biasiucci, Walter Guadagnini e Bruno Matacena, pronipote di questo campano dal multiforme ingegno che con la sua passione per l’immagine contribuisce in modo significativo a ricomporre il puzzle del passato sempre monco e in dissolvenza.E si deve a Gennaro Matacena jr, classe 1945, il racconto introduttivo sulla storia di questa rilevante eredità visiva, il cui valore travalica le memorie private per diventare patrimonio collettivo.
«Fu la zia Wanda, una delle sorelle più grandi di mio padre, Elio — scrive — a regalarmi le foto scattate da mio nonno, Gennaro senior. Allora, avevo una quindicina di anni e non detti importanza al dono; comunque, ne fui........
