Giannini, 96 anni ad agosto, narra in foto «Musici» di strada
Il decano dei fotografi pubblica un libro per Langella con 120 scatti, dal 1960 ad oggi. Daniele Sepe nella prefazione: «Fotografia sociale e socialista»
Violinista di strada a Napoli, 1960. Foto di Guido Giannini
Il violinista cieco è vestito di tutto punto. È la primavera del 1960 e il doppiopetto è il segno della dignità e dell’eleganza del «musico». Ed esprime anche un sacro senso di rispetto per la mattinata di lavoro che lo aspetta. Pare di vederlo nella sua casa, forse disadorna, mentre si veste con qualcuno che lo aiuta, perché deve “scendere a faticare”. Guido Giannini è riuscito persino a fotografare la nota che esce dal suo strumento appoggiato al collo appena reclinato, in quel gesto poetico che solo i violinisti sanno tenere: sostengono il violino certo, ma pare che vi si accoccolino in un atto teneramente fusionale. Con lo sguardo di Raffaele Viviani ne La musica dei ciechi, con il taglio da anarchico regista della commedia umana, l’allora trentenne Giannini, che stava per debuttare su «Il Mondo» di Pannunzio, ritrae il non ritraibile: il suono, la musica di strada della........
