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Raiz, la maglietta di Boy George e le accuse di sionismo: «Io pro Palestina, adesso querelo»

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20.08.2026

Il tribunale dei social gli imputa di essere filo-israeliano dopo il concerto in cui aveva reso omaggio ai Culture Club, a loro volta finiti alla gogna dopo l'ultimo disco dedicato alle vittime del festival di Nova

«Dacci oggi il nostro odio quotidiano». Sono le parole usate da Raiz per titolare un lungo post sui social, pubblicato la mattina di giovedì 20 agosto, con il quale l’artista si difende dalle accuse di sionismo apparse sul web nelle ultime ore. Il frontman degli Almamegretta è stato accusato da tantissimi utenti, alcuni dei quali suoi fan e, stando alle stesse parole dell’artista, suoi “amici”, di aver indossato in uno dei suoi ultimi concerti una t-shirt dei Culture Club, lo storico gruppo di Boy George, come atto di solidarietà “sionista” verso il cantante inglese, recentemente balzato al centro delle polemiche in tutto il mondo per aver pubblicato a fine luglio la canzone «We Will Dance Again», un brano dedicato alle vittime del festival Nova colpite nell'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 in Israele, il cui testo esprime posizioni filo-israeliane. 

Un gesto ritenuto inopportuno e inutilmente provocatorio ma che per il musicista napoletano non è nient’altro che un attestato di stima artistico verso uno dei gruppi a lui più cari: «Uno che non........

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