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Addio caregiver, ecco i curacari. La Treccani riconosce il neologismo creato da Flavio Pagano

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08.07.2026

Per 10 anni lo scrittore napoletano ha assistito la madre malata di Alzheimer: «il termine inglese non mi è mai piaciuto, così durante una notte interminabile accanto a mamma ho elaborato il nuovo vocabolo»

Flavio Pagano in uno scatto di Eliana Godino

Tutti dicono caregiver. Anzi, dicevano. Perché il termine, mutuato dalla lingua d’Albione, che indica la persona che presta assistenza e cura a un individuo non autosufficiente o affetto da una patologia cronica, è destinato ad andare in soffitta. Al suo posto tra un po’ tutti diranno curacari, il neologismo creato alcuni anni fa dallo scrittore e giornalista napoletano Flavio Pagano, che è stato di recente «adottato» dal dizionario Treccani. Entrando così a far parte ufficialmente della lingua italiana. Una gioia incontenibile per Pagano che su facebook ha scritto: «Per una persona che come me ha dedicato ai linguaggi la propria vita, non esiste soddisfazione e onore più grande». Ma come e dove nasce la parola curacari? Bisogna fare un passo indietro e risalire al periodo, lungo dieci anni, in cui lo scrittore ha assistito la........

© Corriere del Mezzogiorno