Pozzuoli, la terra trema nella città sospesa. Allarme sciacalli: il primo arresto
La notte scorsa scossa di magnitudo 3.0. I commercianti al sindaco: tasse comunali da sospendere
Pozzuoli adesso ha il suono del vuoto. Le strette vie del centro storico, dove il vocio dei tavoli all’aperto vicino alla darsena e il flusso di turisti diretti ai traghetti per le isole scandivano il ritmo di ogni estate flegrea, oggi restituiscono solo l’eco dei propri passi. Oltre a quelle che vengono aperte ogni mattina, ci sono anche serrande abbassate a metà tra chi è chiuso in attesa di verifiche e chi quelle verifiche le ha già avute con esito negativo.La città appare svuotata, prosciugata della sua gente e della sua vita dopo la scossa di magnitudo 4.7 dello scorso 31 luglio. E la terra, la scorsa notte, è tornata a farsi sentire: alle 2.27 è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 3.0 a una profondità di circa 4 chilometri con epicentro, ancora una volta, nell’area di Pozzuoli. Un nuovo sussulto che ha riacceso la paura tra i residenti rimasti in zona, già provati da giorni di emergenza, evacuazioni e incertezze. Ma dietro questa spettrale quiete d’agosto si nasconde la rabbia sorda di chi resta. Perché un negozio agibile non vuol dire sempre ancora........
