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Napoli, l'afa è senza tregua e il Mann chiude al pubblico le sale più calde

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12.08.2026

La disposizione del direttore prevede lo stop alle visite dalle 12 e 30 alle 16 se la temperatura supera i 28 gradi

Pomeriggio di lunedì, Museo archeologico nazionale: una signora di 34 anni svedese accusa un malore per il caldo. Il personale del Mann si adopera per assisterla al meglio e contatta nel frattempo il 118. Gli operatori sanitari pongono domande, raccolgono elementi e classificano evidentemente il caso come un codice non urgente. Informano che la prima ambulanza non sarebbe arrivata che due ore più tardi. Sarà dimessa in serata dal Vecchio Pellegrini. La vicenda accende i riflettori sulla situazione del museo, che è tuttora in gran parte sprovvisto di impianti di climatizzazione. Già in passato se ne sono ripetutamente lamentati i visitatori e gli stessi lavoratori, che si trovano nella stagione calda a soggiornare nelle stanze in condizioni tutt’altro che confortevoli.

La disposizione interna

Un problema tanto più serio quanto più frequenti sono le ondate di calore che si susseguono tra giugno ed agosto a Napoli. Se l’assenza di aria condizionata, per dirla in altri termini, fino ad una ventina di anni fa rappresentava un disagio in qualche modo sopportabile, ora è un ostacolo alla fruizione del museo in estate ed un problema di salute per i dipendenti del Mann. Francesco Sirano, l’archeologo partenopeo........

© Corriere del Mezzogiorno