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Un bambino al freddo per la fredda applicazione di una regola

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04.02.2026

La vicenda del piccolo Riccardo, fatto scendere dall’autobus che doveva riportarlo a casa e costretto a camminare da solo per svariati chilometri nella neve e nel gelo – tutto a causa della mancanza di un biglietto adeguato e della rigidità del conducente del mezzo –, aiuta a riflettere su un tema cruciale per la nostra convivenza: quello delle regole e della loro applicazione. C’è un tema di fondo, innanzitutto, che riguarda la giustizia delle regole, la loro corrispondenza a criteri morali e al comune sentire. Una questione che spesso viene ritenuta separata da quella della validità e della applicazione delle regole, ma che in realtà non è mai completamente eludibile. Nessuna regola giuridica può essere pensata, approvata, concretizzata se non in riferimento a una qualche concezione di giustizia, più o meno diffusa nel corpo sociale. Quando lo scollamento tra giustizia e diritto si realizza, il diritto si colloca sempre più decisamente nel campo del dominio e del sopruso. È una questione presente lontanamente anche sullo sfondo della vicenda di Vodo di Cadore, nel momento in cui ci si chiede se è giusto che anche i residenti siano tenuti a pagare tariffe........

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