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La rivolta dei Tir

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22.10.2026

Anche i Tir hanno messo in difficoltà il governo Meloni. I disagi legati alla mobilitazione degli autotrasportatori contro il caro carburante continuano a farsi sentire pesantemente sulla rete autostradale, sul trasporto aereo, sui servizi essenziali e sui supermercati di tutta Italia. Nonostante la firma dell’intesa a Milano con il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, che ha portato alla revoca del fermo da parte di alcune sigle, l’agitazione prosegue con presidi, blocchi dei rifornimenti e forti tensioni da Nord a Sud.

Di fronte all’aggravarsi della situazione, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti interviene direttamente sulla vicenda sia sul fronte delle risorse sia su quello dell’ordine pubblico. Il ministro Salvini afferma: “Siamo disponibili a ragionare anche di un tetto al prezzo del gasolio, cosa che c’è in altre realtà. Quello che non siamo disponibili a fare è tollerare la criminalità. Ho ascoltato ieri tutte le categorie, quelle grandi e i piccoli e i piccolissimi e continuerò ad ascoltarli. Abbiamo sbloccato un miliardo di euro di risorse, da oggi partono i pagamenti per 2000 aziende al giorno su 32.000 in totale per quasi mezzo miliardo, quindi soldi veri e veloci. Tutti quelli che oggi stanno picchiando i loro colleghi, tagliando le gomme dei Tir, bloccando le autostrade e minacciando chi sale in camion per fare le consegne, quelli riguardano l’ordine pubblico. Io incontro e incontrerò tutti i camionisti che me lo chiederanno in tutta Italia, soprattutto al sud, perché lì è il principale problema. Quando però ci sono atti di criminalità organizzata, quello è un altro discorso”.

Ma perché il governo non ha ridotto le accise sui carburanti applicando un principio di uguaglianza dei diritti anziché creare le categorie di privilegiati con una visione di società corporativa? Potrebbe sembrare ovvio, ma la schematizzazione delle demagogie fasciste sta animando l’azione politica dell’attuale governo.

A confermare le tappe normative dell’esecutivo è il vice ministro dei Trasporti, Eduardo Rixi, a........

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