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L’accordo di pace in medio oriente. Finzione o realtà?

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15.06.2026

L’accordo di pace tra Usa e Iran, secondo Reuters e Bloomberg poteva essere  firmato ieri, ma così non è stato. Reuters, citando una fonte, scrive che il testo del memorandum d’intesa è ancora in fase di definizione e che l’Iran resta fermo sulla sua posizione, secondo cui l’intesa deve porre fine anche ai combattimenti in Libano. Bisognava definire l’accordo entro sabato, per poter essere firmato dal vicepresidente Usa JD Vance e dal presidente del Parlamento iraniano Mohammed Ghalibaf. La sede della firma prevista sarebbe Ginevra, come riporta Axios.

Il Medio Oriente e la diplomazia internazionale si trovano a una svolta storica. Dopo settimane di durissimi scontri che hanno visto contrapporsi l’Iran, gli Stati Uniti e Israele, le diplomazie sono riuscite a tessere una tela negoziale che potrebbe ridisegnare gli equilibri di sicurezza globali. L’annuncio ufficiale arriva dal Primo Ministro del Pakistan per annunciare l’imminenza di un memorandum d’intesa per la pace, la cui finalizzazione formale sarebbe imminente. Questo storico accordo, mediato con il forte sostegno di attori regionali, non si tradurrà immediatamente in un vertice in presenza: i colloqui fisici inizialmente previsti a Ginevra sono stati rinviati a data da destinarsi, e la firma sul testo avverrà in modalità elettronica e a distanza.

La settimana successiva sarà invece interamente dedicata a complessi tavoli tecnici a Islamabad per l’attuazione pratica dell’intesa. La spinta verso la pace arriva dopo che il conflitto ha toccato picchi di estrema pericolosità, minacciando la sicurezza delle rotte commerciali e la stabilità degli Stati del Golfo. Il memorandum d’intesa di Islamabad rappresenta una “road map” preliminare per disinnescare la crisi. Secondo le prime indiscrezioni sollevate dalle agenzie di stampa internazionali e dai team negoziali, i punti cardine dell’accordo e della stabilità immediata ruotano attorno a precise concessioni e impegni reciproci. Anzitutto, si potrebbe aver discusso sulla tregua militare e sulla sicurezza delle rotte. L’impegno immediato chiesto a più riprese all’Iran è la cessazione totale dei lanci di missili e droni, nonché lo stop agli attacchi diretti o tramite fazioni alleate contro gli avamposti statunitensi e contro gli Stati della Penisola Arabica; di contro l’Iran  avrebbe chiesto la medesima cosa agli Usa (e di conseguenza anche a Israele).

Il memorandum prevede una moratoria e una prima fase di 60 giorni di negoziati ben più che serrati. Questo lasso di tempo servirà a definire i dettagli tecnici sulle restrizioni........

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