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E se la risposta al surriscaldamento della superficie terrestre venisse dal caldo delle viscere della Terra?

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03.09.2026

La geotermia è il calore della Terra. Si tratta di una risorsa e fonte energetica dalle grandissime potenzialità e qualità, presente in tutto il nostro pianeta. È continua nelle 24 ore, non risente delle condizioni meteorologiche, non brucia niente, se utilizzata correttamente non produce gas dannosi ed è a disposizione di tutti i Paesi del mondo per i prossimi millenni. Sono affermazioni incontestabili, frutto di verità scientifiche acclarate che la rendono, insieme alle altre fonti rinnovabili, determinante per risolvere ecologicamente e definitivamente il problema planetario del riscaldamento globale.

L’Italia, che ha messo in produzione la prima centrale geotermoelettrica al mondo nel 1913, tuttora in funzione, ha dato un grandissimo contributo per la sua conoscenza e impiego ed è tuttora un punto di riferimento a livello internazionale, avendo tutte le conoscenze e le competenze tecniche-industriali funzionali alla sua gestione e sviluppo, che stiamo applicando in Islanda, Kenya e soprattutto in Toscana. Nel Mondo sono in corso molti esperimenti finalizzati all’ottenimento di elettricità dalla geotermia; negli U.S.A., la startup innovativa “Quaise Energy” sta sperimentando una nuova tecnica di perforazione, che utilizza un fascio laser ad alta potenza in grado di incenerire anche le rocce più dure, senza contatto diretto.

In Europa il progetto analogo “deep U”, a cui ha partecipato anche l’Italia con il CNR e l’Università di Padova, ha ultimato positivamente le prove di laboratorio ed è pronto per passare alla sperimentazione nel sottosuolo. Essi mirano a raggiungere la profondità di 20 km., dove la temperatura supera i 500 gradi, ovunque. Se gli esperimenti dimostreranno che sia possibile farci arrivare l’acqua, questa tornerà in........

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