Gli atleti paralimpici si raccontano: «Prima viene la persona, poi la disabilità»
Prima la persona, poi la prestazione e soltanto dopo la disabilità. È il cambio di prospettiva emerso sabato 12 settembre a Montebelluna, nell’incontro che ha aperto il fine settimana della Giornata dello sport, andata in scena domenica 13.
Sul palco atleti paralimpici e protagonisti dello sport inclusivo hanno raccontato incidenti, ripartenze e risultati, ma anche un ostacolo meno visibile: per chi ha una disabilità è ancora difficile trovare società, impianti e discipline accessibili. «Lo sport è di tutti e devono farlo tutti», ha detto nei saluti iniziali l’assessore comunale allo Sport Andrea Marin.
«Forza, volontà e passione: abbiamo molto da imparare». Un concetto ripreso da Mauro Vettoretti di 6’S Team Montebelluna, che ha spiegato la scelta di mostrare «atleti, uomini e donne che lavorano per superare i limiti anche davanti a situazioni che cambiano la vita».
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