Dieci ragioni per votare sì al referendum sulla magistratura
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Dieci ragioni per votare sì al referendum sulla magistratura
Il 22 e 23 marzo gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi sul referendum costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri, il sorteggio per la scelta dei membri del Csm e l’Alta Corte di Giustizia. È una riforma discussa da molti anni nel dibattito politico e istituzionale e riguarda uno dei nodi più delicati del funzionamento della giustizia nel nostro Paese. Proprio per questo vale la pena mettere in fila alcune ragioni che spiegano perché questa modifica della Costituzione possa rappresentare un passo avanti.
Primo. La separazione delle carriere esiste in tutto il mondo occidentale: è la regola in Paesi come Germania, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Giappone e tanti altri. Dall’altra parte, le carriere sono unite in Paesi come Russia, Iran, Cina, Turchia, Pakistan, Nicaragua, Arabia Saudita, Bulgaria, ecc.. Ora vi domando: da che parte vogliamo stare? Ma soprattutto, secondo voi, da che parte sta il rischio di un uso o di un controllo politico della magistratura? Laddove le carriere sono separate o dove sono........
