Pucci, Arisa, Pausini. L’odio organizzato non vince sempre
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Pucci, Arisa, Pausini. L’odio organizzato non vince sempre
«Andrea Pucci rinuncia a Sanremo dopo le polemiche che hanno accompagnato l'annuncio di Carlo Conti sulla presenza del comico milanese come co-conduttore della terza serata del Festival.Il cabarettista lamenta di aver ricevuto "minacce" e "insulti" denunciando "un'onda mediatica negativa" che altera il patto "fondamentale" con il pubblico. "Il termine fascista non dovrebbe più esistere", sostiene.Poi respinge le accuse di omofobia arrivate dal centrosinistra, in particolare dai parlamentari del Pd, e da alcuni personaggi dello spettacolo come Selvaggia Lucarelli. "Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno", rimarca il comico.Dall'Ariston al Parlamento fino a Palazzo Chigi, il passo è breve. La vicenda si trasforma così in un caso politico. E in una contesa tra il centrodestra e i partiti che non sostengono l'esecutivo con, al centro, i confini, il ruolo della satira e il compito del servizio pubblico».
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