I dolorosi compromessi che l’Ucraina dovrà accettare
Caro direttore, venerdì il Corriere della Sera ha pubblicato tre cartine dell’Ucraina per spiegare come è cambiata la situazione sul campo dal 2014. Nella prima cartina si vede che, in quell’anno, erano sotto il controllo russo la Crimea e le regioni di Lugansk e Donetsk (in mano ai separatisti filorussi). Nella seconda cartina, si mostravano i territori conquistati dalle armate putiniane dopo un mese di guerra (il 24 marzo 2022 l’esercito russo controllava il sud e del Paese, Chernobyl ed era arrivato a Kiev). Nella terza cartina si mostrava la situazione attuale: gli ucraini avevano riconquistato gran parte del loro paese, persino si erano spinti in quello russo a Kursk, ma molti territori a sud erano ancora in mano ai russi. E ora cosa accadrà?
Guido Alfieri
Caro Guido, non lo so. Spero, come tutti, che si trovi un accordo che sia il più favorevole possibile all’Ucraina. Quel che so, osservando le tre cartine, è che gli ucraini sono stati eroici e hanno reso quella di Putin una “vittoria monca”, rovinandogli i piani di una conquista, rapida e immediata, del loro Paese. Tuttavia, questo non è bastato e, fallita la controffensiva nell’estate del 2023, la situazione era in stallo ormai da un anno e mezzo. In stallo perché nessuno riusciva più ad avanzare e perché sia gli Stati Uniti sia l’Europa, al di là delle dichiarazioni di rito, erano disposti a sostenere gli ucraini “fino a un certo punto”. Stante così le cose, quanto si poteva andare avanti? Il tempo è diventato un fattore a favore di Vladimir Putin che poteva disporre di più uomini. È terribile da dire, ma siamo arrivati al punto in cui o si andava avanti a combattere senza prospettive realistiche di vittoria (9 meglio, di poter trattare da una posizione di forza) o si accettavano dei compromessi. Temo fortemente che gli ucraini dovranno ingoiare “compromessi” ingiusti e dolorosi.
Cartina pubblicata sul Corriere della Sera il 14 febbraio 2025***
Con questo intervento, vorrei dare voce a una tragedia silenziosa che si sta consumando in Ucraina. La guerra è sempre un’inutile strage, per ripetere le parole di Benedetto XV durante il primo conflitto mondiale, tuttavia, non sempre si comprendono tutti gli effetti devastanti che essa produce. Non penso solo agli aspetti più eclatanti (quali distruzione di case, strutture civili, ospedali e, soprattutto, morte di migliaia di persone compresi i bambini), ma penso agli effetti nascosti,........© Tempi
