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Ho visto l’Odissea di Nolan, sono soddisfatto ma mi resta un po’ di amaro

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23.07.2026

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Ho visto l’Odissea di Nolan, sono soddisfatto ma mi resta un po’ di amaro

Sono andato a vedere l’Odissea di Christopher Nolan con almeno tre paia d’occhi. In ordine sparso: quelli del fan di Nolan; quelli dell’insegnante che sull’Odissea (di Omero) s’è fatto (e ha fatto agli alunni) una capa tanta; e aggiungo pure quelli di chi, da qualche anno, si dedica a tempo pieno a studiare la ricezione del mito, ossia come il patrimonio mitico dell’antichità sia giunto fino a noi mutando pelle come i serpenti e risorgendo dalle ceneri come le fenici. I miei occhi erano gulosi, come dice Dante nel Convivio: avevano un hype pazzesco, in altri termini, poiché l’Odissea è tra le poche cose certamente sacre al mondo, e al sacro ci si accosta con tremore. Devo dire che nessuno dei sei occhi se ne è andato via insoddisfatto: ma non nego una punta di amaro.

Nolan era destinato a incontrare Odisseo

Adesso seguono gli spoiler! Il che fa già ridere, perché chi non conosce la vicenda del re di Itaca? Così come era prevedibile a chi abbia mai visto un film di Nolan che il grande regista fosse destinato a incontrarsi con l’epopea di Odisseo: ha costruito una carriera su film narrativamente elaborati, un trionfo di analessi e prolessi (flashback e flashforward, se siete addicted to the Perfida Albione); ma chi non........

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