menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Liberare la scuola dal morbo statalista

7 0
previous day

L’Italia del buon lavoro

Newsletter e rubriche

Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico

Cristiani perseguitati

Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia

Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione

Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica

Cambiamenti climatici

Transizione ecologica

Transizione energetica

Scuola Educazione Parità scolastica

Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto

Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione

Comunione e Liberazione

Società Intelligenza artificiale Pensiero woke

Intelligenza artificiale

Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole

La preghiera del mattino

Il Deserto dei Tartari

Tentar (un giudizio) non nuoce

Libri in povere parole

Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Maggio 2026 Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025

Sfoglia Tempi digitale

Home » Cultura » Liberare la scuola dal morbo statalista

Liberare la scuola dal morbo statalista

I lettori tempisti più attenti ricorderanno probabilmente il primo numero della rivista Lisander. Esso riguarda l’educazione e, in particolare, l’importanza che gioca la libertà in questo cruciale settore. Il sociologo della cultura che apre il focus, Paolo Terenzi, così scriveva:

«Uno Stato laico dovrebbe cercare di mettere i cittadini nelle condizioni migliori per la coltivazione della propria umanità e per il perseguimento di opzioni educative diversificate. Peraltro, la crescente importanza dei fattori culturali in ambito socio-economico richiede una riqualificazione dei sistemi scolastici che può essere favorita solo dalla compresenza di opzioni scolastiche alternative – si può parlare così di un pluralismo delle istituzioni, insieme ad un pluralismo nelle istituzioni. Offrire una reale possibilità di scelta, attraverso l’introduzione di strumenti tecnici adeguati, costituisce inoltre un intervento in favore di........

© Tempi