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Un ruolo strategico per l’Italia nel nuovo Medio Oriente
Per gentile concessione dell’autore ripubblichiamo un articolo di Antonio Gozzi apparso su Piazza Levante.
Molta stampa occidentale sembra concentrata soprattutto sulla critica a Trump, che avrebbe impostato una gigantesca operazione militare contro l’Iran senza avere chiari gli obiettivi da raggiungere, creando così la terribile crisi dello stretto di Hormuz da cui potrebbe essere difficile uscire. In questo contesto si leggono commenti e giudizi volti più a sottolineare la capacità di resistenza del regime iraniano piuttosto che gli indubbi successi militari degli Usa e di Israele, compresa l’incredibile operazione di recupero del pilota in territorio nemico.
Spesso non vi è alcuna capacità o interesse ad un’analisi geopolitica più profonda, e non si coglie la gigantesca trasformazione in atto degli equilibri medio-orientali, anche come conseguenza di questa guerra.
Tale trasformazione è iniziata con gli Accordi di Abramo del 2020, siglati da Israele con Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Marocco durante il primo mandato di Trump. Tali accordi avrebbero dovuto essere estesi anche all’Arabia Saudita di Mohammed bin Salman. L’azione di Hamas del 7 ottobre 2023, appoggiata dall’Iran, aveva come obiettivo quello di interrompere questa traiettoria cercando di ristabilire un’egemonia regionale di Teheran.
La........
