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Il coro dei “cattivi maestri” che avvelena la democrazia

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23.01.2026

I nuovi “cattivi maestri” sono quella cerchia elitaria, subdola e profondamente ideologizzata che, anziché servire la verità e il bene comune, si erge a casta di illuminati il cui unico scopo è tentare di condizionare l’opinione pubblica. Non sono semplici critici o oppositori del governo in carica, ruolo sacrosanto in una democrazia.

Sono spesso manipolatori che si ritengono investiti di una superiore missione, architetti di narrazioni tossiche che seminano odio e sfiducia sistematica. Sono alchimisti all’incontrario, capaci di trasformare ogni risultato in fallimento, ogni riforma in una minaccia, ogni parola del Governo, anche la più semplice e banale, in una menzogna da smascherare. La loro cattedra non è una sola: è un pulpito multiplo e interconnesso da cui viene diffuso il verbo della discordia.

Sono bravi nell’imbastire ogni giorno un nuovo processo mediatico in cui la professionalità diventa una opzione, il sensazionalismo una religione, l’allarmismo una routine. L’informazione viene selezionata, ritagliata, spinta........

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