Quell’aritmetica drammatica che ci aiuta a pensare
Le metropoli del nostro scontento sono sotto i nostri occhi. Aree territoriali sempre più indecifrabili dove il rigore si mescola alla follia, dove crescono le geometrie dell’inquietudine. Ma le nuove geografie contemporanee interrogano, inevitabilmente, tradizionali vulnerabilità, metamorfosi, identità multiple, frammenti di ricordi. E tra memorie sociali e cicatrici che affiorano, cresce la voglia di capire, di comprendere, di valutare.
Ecco perché anche l’Istat prova a disegnare nuove mappe attraverso la forza di nuovi, inediti censimenti. In questo senso, per la prima volta, tra il 26 e il 29 gennaio, si svilupperà un attento screening allargato........
