Il cuore “rotto” di un bambino ci ricorda di aver cura di noi
Il cuore di un bambino, di poco più di due anni - l'organo che muove ogni cosa, sia metaforicamente che biologicamente - si è estinto in un'era glaciale, troppo glaciale, e non ha ripreso a battere. È rimasto freddo, immobile, indifferente alle grida d'aiuto di una madre, alle attese, neanche tanto spasmodiche, di un infante.
La cornamusa di Culloden - l'incitamento alla rivolta e alla vita - ha suonato a vuoto. Nessuno è mai accorso per la pugna. Nessuno ha ceduto al bisogno di vittoria. Nulla è progredito oltre l'attesa di un battito - il primo - che non è mai giunto.
Tutto è rimasto a prima, quando le mani si torcevano nella (vana) speranza e il sogno di un futuro migliore governava le smorfie e i sorrisi che da sempre una madre dedica ai propri piccoli. Domenico alla fine ha ceduto, ha........
