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La svolta in Germania: l’AfD sfida apertamente il potere

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09.09.2026

I risultati in Sassonia-Anhalt, che hanno visto una partecipazione record di quasi l’80%, sembrano rappresentare - come prevedeva l’altro giorno questo giornale - una svolta in Germania con il successo dei due partiti più all’opposizione e più contrari alla politica sempre più bellicosa contro la Russia portata avanti dal governo Merz e dalla grande maggioranza dell’establishment.

Clamoroso il successo dell’AFD (Alternativa per la Germania) che con il 43,8% dei voti potrebbe per la prima volta non solo entrare nel governo di un Land tedesco, che ha maggiore autonomia delle nostre regioni, ma anche guidarlo. Anche la BSW (Alleanza Sahra Wagenknecht _Ragione e Giustizia) ha ottenuto un successo entrando per la prima volta nel parlamento del Land con il 5,3%.

Insieme hanno ottenuto la maggioranza assoluta dei seggi nonostante una fortissima campagna di demonizzazione contro l’AFD definita neonazista che si tenta di mettere fuorilegge e in misura minore contro la BSW definita rossobruna cioè comunista-nazista.

Preoccupante per l’establishment che i sondaggi dicano che il voto dei partiti di governo è nettamente più forte (e quello dell’AFD più debole) tra gli ultra settantenni (i più influenzabili dalle opinioni e dalla propaganda della grande maggioranza delle televisioni e dei giornali) mentre tra i giovani al di sotto dei 35 anni la CDU di Merz è sul 5-6%.

In verità in Germania dato il suo drammatico passato c’è comprensibilmente molta apprensione per un ritorno del nazismo e vi sono stati anche atti terroristici di neonazisti, ma l’AFD non è nazista; è stata fondata soprattutto da professori ex democristiani di lungo corso contrari alla forte svolta a sinistra impressa da Angela Merkel alla CDU.

Inoltre l’AFD non ha mai avuto il........

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