Pozzuoli, il rischio non può diventare rassegnazione
Vivere con il bradisismo non può significare vivere nel dubbio sulla casa in cui si dorme ogni notte. È questo il punto da cui bisogna partire, perché dopo gli eventi sismici del maggio 2024 e dopo la scossa del 31 luglio 2026 il tema degli alloggi Acer di Pozzuoli non può più essere ridotto alla gestione dell’emergenza o a una sequenza di interventi puntuali. La domanda che riguarda centinaia di famiglie è più semplice e più seria: quelle case sono sicure?
Non bastano rassicurazioni generiche. Non basta chiudere una crepa, rifare un intonaco o restituire a un appartamento l’apparenza della normalità. In un territorio segnato dal bradisismo, ciò che conta non è soltanto quello che si vede, ma quello che non si vede: la tenuta delle strutture, la qualità degli interventi già eseguiti, la capacità degli edifici di sopportare nuove sollecitazioni.
Molti fabbricati di edilizia residenziale pubblica sono stati costruiti decenni fa, secondo criteri tecnici e normative profondamente diversi da quelli attuali. Questo, da solo, non significa che siano insicuri.........
