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E adesso andiamo avanti spediti senza tentennamenti

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06.04.2026

Sul referendum non c’è più nulla da dire. Solo la sinistra può ancora discuterne per capitalizzare ancor più il suo risultato e cercare di trarne vantaggi politici. Il Governo e la premier in primis hanno ottenuto le dimissioni dei tre presunti responsabili dell’insuccesso elettorale per motivi assai diversi l’uno dall’altro e non sembrano intravedersi altri ostacoli al prosieguo dell’azione di governo in quest’ultimo anno di legislatura che ci porterà alle nuove elezioni politiche.

Occorre immediatamente archiviare le polemiche seguite all’esito del referendum e la tempestività con la quale si è risolto il caso del Ministero del Turismo, con le dimissioni della Santanché, è stato molto apprezzato come momento di svolta dell’azione di governo e come necessità di imprimere maggiore credibilità al profilo istituzionale dell’Esecutivo, libero da personaggi divenuti controproducenti.

Ieri è stato nominato Gianmarco Mazzi nuovo ministro, mentre non ci appare per nulla necessario procedere alla sostituzione del sottosegretario Del Mastro al Ministero della Giustizia, poiché questo avvicendamento, in quel ruolo, potrebbe scatenare le legittime aspirazioni di tanti personaggi politici, la qual cosa si potrebbe ritorcere in termini polemici e conflittuali in seno all’Esecutivo.

Circostanza che sarebbe più opportuno evitare ad ogni costo. Piuttosto occorrerebbe concentrare la comunicazione esterna dei Gruppi Parlamentari e dell’Esecutivo regolamentandola in maniera più efficace attraverso interviste alla stampa fornite esclusivamente dai capigruppo (Senato e Camera) e dai singoli ministri o altri autorevoli componenti del Governo, o dei loro portavoce.

Tanto per uniformare e rendere “politicamente univoca” la comunicazione istituzionale e i rapporti con la stampa. Sarà utile, se non prioritario, orientare l’interlocuzione con la stampa sui temi dell’economia che sono, a nostro avviso, fondamentali per l’azione di governo e certamente i più interessanti e graditi, dal mondo delle imprese, alle........

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