Rc Auto più equa: che sia finalmente la volta buona?
Il problema della sperequazione tariffaria nella Rc Auto torna prepotentemente d'attualità, grazie a una serie di iniziative promosse da diverse forze politiche che hanno trovato terreno fertile nella sensibilità del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Questi si è immediatamente attivato per coinvolgere la filiera assicurativa, in particolare Ania e Ivass, con l'obiettivo di individuare una soluzione rapida e concreta a un problema che penalizza da anni milioni di automobilisti.Parallelamente, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l'Ivass hanno avviato un'indagine conoscitiva per approfondire alcune possibili criticità concorrenziali nel settore della Rc Auto, con particolare riferimento ai meccanismi di attribuzione del rischio (bonus-malus e classi di merito), alla procedura di risarcimento diretto e agli eventuali ostacoli alla mobilità della domanda, quali la diffusione delle scatole nere e l'utilizzo dei comparatori di prezzo. L'obiettivo è verificare il reale livello di concorrenza del mercato e individuare gli eventuali elementi che ne limitano il corretto funzionamento.La logica che ispira l'azione del Governo è semplice e condivisibile: gli assicurati virtuosi, cioè coloro che non provocano incidenti, devono poter beneficiare di un trattamento tariffario sostanzialmente uniforme, indipendentemente dal territorio di residenza.Fermo restando il principio della mutualità che caratterizza il sistema assicurativo, il costo delle frodi, dell'evasione dell'obbligo assicurativo........
