menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Se il “vaffa” di Grillo può salvare il Pd

16 0
03.08.2026

Qualche settimana fa, di fronte alle posizioni ondivaghe e sfuggenti dell’ex premier Conte, nel ritardare con mille cavilli la sua audizione nella Commissione d’inchiesta sul giallo delle mascherine farlocche, scrivemmo su queste colonne: “Grillo perché non parli?”.

Interpretammo un diffuso sconcerto sul lungo silenzio del fondatore del M5S, considerato tra cedimento e nausea politica, un po’ troppo per colui che era stato l’araldo del “vaffa”. Sconcerto non disgiunto dal fiducioso auspicio che prima o poi avrebbe vuotato il sacco e così è stato.

Ora sono grane in seno al movimento tra i fedelissimi della prima ora e quelli del ribaltone. Ma tutto questo può essere paradossalmente la salvezza del Partito Democratico per liberarsi delle pretese di un alleato che alza sempre la posta, noto per il suo egocentrismo e poco interessato al bene collettivo.

Altro che progressismo! Il Pd “grillizzato” è regressismo, un mix di arroganza, supponenza e, su tutto, di una retrograda concorrenzialità giustizialista con i seguaci del “curatore fallimentare” dei Cinquestelle. Si percepisce una........

© Roma