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Il diabete di Zverev e rischi legati al caldo: perché i sensori della glicemia possono sbagliare

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10.07.2026

Il diabete di Zverev e rischi legati al caldo: perché i sensori della glicemia possono sbagliare

Il diabete di Zverev e rischi legati al caldo: perché i sensori della glicemia possono sbagliare

Il malore di Sasha ad Halle. Raffaella Buzzetti, presidente della Società Italiana di Diabetologia: "Un caso è raro e non deve generare allarmismo. Ma se il dato non convince, va verificato con la puntura del dito prima di correggere la glicemia”

Il tennista tedesco Alexander Zverev in campo ad Halle (Afp)

Articolo: Cos’è il diabete di tipo 1 che ha Alexander Zverev. La sfida alla malattia, le iniezioni in campo e il trionfo al Roland Garros

Londra, 9 luglio 2026 – Alexander Zverev torna in campo venerdì 10 luglio 2026, nella semifinale di Wimbledon contro il britannico Arthur Fery. Il match è in programma sul Centre Court dell’All England Club, alle 13:30 ora di Londra, quindi alle 14:30 in Italia. Il clima - e non soltanto per la competizione - sarà letteralmente rovente. Oltre alla partita, infatti, l’attenzione resta sulle temperature, soprattutto dopo l’episodio avvenuto poche settimane fa ad Halle, quando il tennista tedesco, che convive con il diabete di tipo 1, ha dovuto chiedere un time-out medico per un problema legato alla glicemia.

Il caldo e i sensori della glicemia

Il caso ha riacceso una serie di interrogativi molto concreti anche per tante persone che convivono con diabete: cosa succede d’estate, con il caldo intenso, quando ci si affida ai sensori per il monitoraggio continuo del glucosio?

I CGM, cioè i dispositivi che rilevano in continuo l’andamento della glicemia, sono strumenti preziosi e generalmente affidabili. Condizioni particolari, però, come caldo, sudorazione, umidità e attività fisica possono rendere le letture meno stabili. "Il caso Zverev è raro e non deve generare allarmismo, ma ricorda a tutte le persone con diabete l’importanza di alcune precauzioni nelle giornate più calde", spiega a QN la professoressa Raffaella Buzzetti, presidente della Società Italiana di Diabetologia. "Il caldo può favorire disidratazione, oscillazioni rapide della glicemia e, in alcune condizioni, anche letture meno attendibili dei sensori.........

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