“Il prosciutto cotto è cancerogeno”: lo dice (anche) uno studio del 2026. “Con 50 grammi al giorno, il rischio di tumore sale del 18%”
Il prosciutto è cancerogeno? Sì, la notizia è corretta, ma non è esattamente una novità. Era già stato classificato come potenzialmente pericoloso nel 2015, quando l'Agenzia internazionale per la ricerca sui tumori, Iarc, lo aveva inserito all'interno tra le categoria degli alimenti “cancerogeni per l'uomo”, insieme ai salumi lavorati.
E oggi la notizia è tornata nuovamente alla ribalta alla luce di del recentissimo studio NutriNet-Santé – pubblicato nel gennaio 2026 sul British Medical Journal – che ha portato nuove evidenze scientifiche al dibattito sulla cancerogenicità del prosciutto, approfondendo il legame tra conservanti alimentari e incidenza di cancro.
E qui si apre una voragine sulle scelte alimentari di cui a volte non siamo consapevoli e che possono rivelarsi pericolose per la salute. Questo anche alla luce del fatto che il prosciutto cotto è uno dei cibi che spesso vengono dati ai bambini.
Attenzione però: il prosciutto è considerato un alimento a rischio, ma non è di per sè letale. Ma vediamo da vicino perché il prosciutto non andrebbe consumato in grandi quantità.
Per prima cosa è bene chiarire che la classificazione non implica che il prosciutto cotto o le carni lavorate siano letali, ma significa........
