DNA-barcoding delle formiche europee (anche aliene), lo scienziato: che cos’è e perché è importante. La mappa /
A close-up of ants working together.
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Roma, 24 aprile 2026 – Il DNA-barcoding delle formiche europee: uno studio internazionale, a firmarlo c’è anche l’italiano Mattia Menchetti, 36 anni, talento emigrato all’estero, lavora al Museo di storia naturale di Berlino.
Che cos’è il DNA-barcoding e a che cosa serve
Spiega lo scienziato al telefono con Quotidiano.net: “Ho studiato il frammento di un gene che viene utilizzato largamente negli animali per identificare gli organismi, alla fine è un po’ come quando si scannerizza un prodotto. Uno strumento molto utile anche per mappare le specie aliene invasive. Serve sia per assegnare il nome ma può essere utilizzato anche per studiare la distribuzione delle linee genetiche, per capire l’evoluzione di una certa specie nello spazio”. Lo studio, precisa Menchetti, “è stato condotto da una trentina di ricercatori, ma è stato fondamentale anche l’aiuto di studenti e appassionati”.
Formiche, quante sono le specie nel mondo, in Italia e in Europa
In Italia, ricorda lo scienziato – che nel 2023 ha scoperto la formica di fuoco in Sicilia – esistono “circa 270 specie conosciute, anche se le scoperte sono continue. In Europa siamo arrivati a 650 specie, noi le abbiamo elencate distinguendo tra quelle native e quelle aliene. Nel mondo se ne calcolano più di 14mila, ma c’è chi arriva a raddoppiare quella cifra”.
Le formiche sulla scena del crimine
Gli insetti e le formiche spesso sono ‘interrogati’ anche nei casi di cronaca nera, è successo anche a Trieste per il giallo di Liliana Resinovich. Uno studio molto recente in Italia parla proprio di danni a cadaveri provocati dalle formiche.
Com’è nato il mio amore per le formiche
Menchetti ha iniziato ad appassionarsi di formiche “nei primi anni di università a Firenze, studiando le vespe. Questo interesse è rimasto un po’ sopito perché poi mi sono concentrato su altri organismi. Nel corso degli anni mi sono spostato sulle farfalle e quindi a Barcellona ho avuto la possibilità di tornare a lavorare sulle formiche, ho fatto anche il dottorato su questo. Oggi faccio ricerca al Museo di storia naturale di Berlino”.
A questo link l’articolo scientifico
Vi spiego a che cosa servono le formiche
Ma a che cosa servono questi insetti? “Intanto si trovano quasi in ogni continente ad eccezione dell’Antartide – mette in evidenza Menchetti -. Wilson diceva che ogni società ha una parola per indicarle. Hanno un’importanza ecologica fondamentale, possono rimescolare il terreno, possono anche essere predatori. Chiunque di noi le conosce, anche le nostre città sono piene di formiche, sia autoctone che aliene. Il loro ruolo ecologico è molto importante perché possono avere effetti su numerosi organismi”.
Com’è organizzato il formicaio
Le formiche nel corso degli anni sono state studiate anche per la loro organizzazione sociale, che ha ispirato ad esempio ricerche sul traffico e su chi cerca soluzioni al caos delle nostre città. “Ci sono formiche meno sociali di altre – annota il ricercatore -. Di solito una colonia ha una o più regine, sono le famose formiche con le ali. I maschi svolgono un ruolo solo durante la fase della riproduzione e poi muoiono. La regina, invece, perderà le ali e fonderà una nuova colonia. In generale tutte le formiche in un certo momento mettono le ali, sono regine e succede soprattutto dopo le piogge, di tardo pomeriggio”.
La scoperta delle formiche di fuoco
Poi ci sono le specie aliene come le formiche di fuoco in Sicilia. “Le ho scoperte nel 2023 – racconta Menchetti -. Non conosciamo bene la distribuzione vera, sono reduce da un paio di settimane di studio sul campo e posso dire che ci sono ancora numerosissimi nidi lungo tutta la costa da Siracusa ad Avola, ogni villaggio è invaso. Dai nostri studi è probabile che siano state presenti fin dai primi anni ‘90. La gente si ricorda di punture molto dolorose che provocano pustole. Segno inequivocabile”.
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