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Napoli, trapiantato un cuore “bruciato” a un bimbo di 2 anni. Sospesi i chirurghi. La madre: “Rischia di morire in poche ore”

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11.02.2026

Napoli, 11 febbraio 2026 – Due chirurghi dell'ospedale Monaldi di Napoli sono stati sospesi in via cautelare dall'equipe che si occupa dei trapianti: restano comunque in servizio in attesa che le indagini facciano luce sul caso del piccolo di 2 anni cui sarebbe stato trapiantato un cuore “bruciato” cioè danneggiato dal contatto col ghiaccio secco utilizzato per il suo trasporto al posto del ghiaccio normale.

È la decisione adottata dalla direzione della struttura in merito alla vicenda del cuore da trapiantare, diventato inutilizzabile a causa di un errore di conservazione che avrebbe 'bruciato’ l'organo.  Secondo quanto riferito al legale della famiglia, Francesco Petruzzi, dalla mamma del bimbo cui avrebbe dovuto essere destinato il cuore, il trapianto sarebbe stato effettuato lo stesso, dopo che era già stato espiantato quello da sostituire, nonostante l'organo fosse inutilizzabile. Una circostanza che ha portato il legale a chiedere alla Procura di fare chiarezza sulla vicenda. Lo stesso avvocato Petruzzi procederà domani con un'integrazione della querela già presentata alla luce delle novità emerse dagli articoli di stampa.

Dal Monaldi al momento non arrivano né conferme né smentite: intanto è stata sospesa in via........

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