menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Morto Walter Savelli, storico pianista di Baglioni: musica in lutto, il dolore di Firenze

9 0
yesterday

Walter Savelli con Claudio Baglioni

Articolo: Pieraccioni, Achille Lauro e il trio che non ti aspetti: “Basta Panarielli di mezzo nello show”

Articolo: Schianto nella bufera sull’A1: morto Fabio Bagnoli, ex pilota di Formula 3

Articolo: Bloccato nella neve in piena notte, riesce a chiamare i soccorsi: salvato dai vigili del fuoco

Firenze, 28 marzo 2026 – Il mondo della musica è in lutto per la morte di Walter Savelli, storico pianista di Claudio Baglioni che per oltre trent’anni gli è stato al fianco plasmando capolavori in musica – uno su tutti ‘Mille giorni di te e di me’ (l’intro al pianoforte era il suo) – che fanno parte di una stagione indimenticabile della musica italiana. Era nato a Firenze, il 14 novembre del 1948 ed è morto venerdì 27 marzo nella sua città, aveva 77 anni.   

Il post della famiglia

A darne notizia è stata la famiglia attraverso un post su Facebook. “Ciao a tutti, purtroppo oggi vi diamo la notizia che non avremmo mai voluto comunicare – scrivono Camilla, Linda, Simon e Patrizia – Walter se n’è andato stamattina, a causa delle complicazioni sopraggiunte dopo l’intervento. Lascia però una grande eredità: la sua musica dove è racchiusa la sua essenza. Ogni volta che ascoltare i suoi brani, leggerete un suo libro o guarderete una sua esibizione, lo ritroverete lì, con il suo entusiasmo e il suo enorme talento”.  

Il messaggio di Claudio Baglioni

Appena appresa la triste notizia, Baglioni ha voluto omaggiarlo non con un semplice messaggio, ma affidando ai social una vera e propria poesia in versi. Eccola: “E così sei partito anche tu / caro Walter / tanto tanto caro. / I pensieri sparsi e disordinati / corrono nei luoghi e nei giorni / in cui siamo stati. / Si spingono e s’accavallano / tra i ricordi di mille e mille fatti / vissuti insieme accanto. / Là dove respira forte / la tua musica bella e raffinata. / Dove nuotano le tue mani / con quelle dita da pescatore di perle / ché di cose preziose / ne hai tirate su un bel po'. / Dove suona la risata frizzante / della tua amabile ironia. / Dove canta il tuo cuore / appassionato e mai abbattuto. / Dove restano le tue lezioni / sapienti e generose. / Sarai sempre un grande maestro / di musica e di vita / e con rispetto parlando / un mirabile saltimbanco / a cui si vuole un bene sconfinato.

La carriera di Savelli

Era il 1978 quando iniziò il sodalizio con Baglioni, nell’ambito del super gruppo Extra. Savelli aveva fatto parte della band per decenni, vivendo concerti e tour memorabili come "Assolo". Savelli e Baglioni erano legati da una profonda amicizia, e condividevano passioni come quella per il buon vino. Era capace di trasformare le idee in musica come capitò con "Mille giorni di te e di me", brano rimasto nel cassetto per tredici anni prima di trovare la sua compiutezza e diventare una delle canzoni più famose del repertorio di Baglioni.  

L’addio del ‘Generale’ alla band di Baglioni

Qualcuno fraintese e malignò quando Savelli annunciò la decisione di lasciare la band di Baglioni. Fu lui stesso a raccontarlo con queste parole alla giornalista Nicoletta Battilana: “Per molti, lasciare Baglioni fu un gesto sconsiderato. Mi dettero del pazzo, del malato terminale. All’inizio ne soffrii. Col tempo imparai a non dare importanza a certe affermazioni. È stata una scelta artistica, oltre che personale”. “Io guardai la mia vita: avevo tre figli, una moglie e un libro di vita personale che aspettava di essere scritto” spiegò Savelli. Sposato con una ballerina professionista di danza classica, la moglie insieme alle sue figlie erano sempre state la sua priorità, infatti ha sempre vissuto cercando un equilibrio tra successo, carriera artistica e dimensione privata. “La mia vita era a Firenze, una nuova società mi aspettava per aprire i miei orizzonti al web e così presi la decisione, serenamente. Claudio, come mi aspettai, capì e mi appoggiò. Niente si è perso di noi e della nostra amicizia". E il post di Baglioni, carico di ricordi e affetto, lo dimostra.

© Riproduzione riservata


© Quotidiano