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Spada, mister Codice 4 nell’ambulanza della morte e gli affari in nero dei funerali. Quando scoprì le microcamere: “È successo un casino”

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15.04.2026

Luca Spada arrestato a Forlì

Articolo: “Farò a tuo figlio quello che avete fatto voi”: minacce choc al bimbo di Luca Spada e alla compagna Elena

Articolo: Il ‘sistema Spadino’, Croce Rossa e pompe funebri: “È morto quel vecchio? Le altre agenzie devono fallire, è il mercato”

Articolo: Spadino e i contatti continui con le agenzie funebri, caccia al movente dei soldi: “Migliaia di euro a settimana”

Spadino aveva creato "un sistema". Per mesi, o per anni, avrebbe gestito un "metodo di lavoro" che avrebbe collegato la sua mansione di autista soccorritore della Croce Rossa con la sfera "di alcune agenzie funebri del territorio" sostengono gli inquirenti nei loro atti d’inchiesta. Una mole investigativa di centinaia di pagine raccolte dai carabinieri di Forlì e dai Nas di Bologna, che hanno condotto l’indagine su Luca Spada, 27 anni, arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

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Per l’accusa, sostenuta dal procuratore Enrico Cieri e dal pm Andrea Marchini, il "sistema Spadino" s’è concretizzato in "un ponte" tra i trasporti in ambulanza e quelli delle pompe funebri. Spada è accusato di avere ucciso sei anziani, provocando arresti cardiorespiratori con l’iniezione di aria nel sistema circolatorio attraverso delle siringhe da 200ml.

Nell’ordinanza della giudice Ilaria Rosati il "sistema Spadino" si evince da diversi dialoghi tra lui stesso e la compagna Elena; tra lui e il collega Radu; tra Spadino e Patrick, titolare di un’agenzia funebre. Gli inquirenti non hanno iscritto nessun altro nel registro degli indagati. Non ci sono transazioni ufficiali di denaro. Ma Spadino da anni collabora con un paio di agenzie funebri. E pure il collega Radu è informato sull’attività di Spadino (intercettazione del primo novembre 2025): "Quindi è morto quel vecchio?", chiede Spadino a Radu; "No l’abbiamo salvato"; "Ma no qualcuno deve morire ogni tanto" replica Spadino; "Sì ma dai tanto su questo qui non facevi neanche un euro...". Radu, stimolato da Spadino aggiunge: "A Forlì non deve morire più nessuno così le altre agenzie vanno in default..."; "Bene bene... è il mercato...".

Il ‘sistema Spadino’, Croce Rossa e pompe funebri: “È morto quel vecchio? Le altre agenzie devono fallire, è il mercato”

In un dialogo precedente, dell’8 luglio 2025, subito dopo la morte di Francesco Mario Scavone, Spadino chiama Radu e gli dice, con tono entusiasta: "Chiamami codice 4!". Codice 4 è il gergo sanitario per qualificare un decesso. Spadino si vanta di questo. Si vanta d’essere un mister "Codice 4".

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In una intercettazione del 28 dicembre 2025, Spada, parlando con la compagna Elena, fa chiaramente riferimento "ai contatti lavorativi intrattenuti con alcuni titolari di agenzie funebri" scrivono i militari dell’Arma nei loro atti. Dopo il caso della morte di Deanna Mambelli, il 25 novembre 2025, Spadino rintraccia le microcamere installate nella sua ambulanza dai carabinieri. E tra le prime persone che Spadino chiama è una donna che lavora in un’agenzia funebre: "È successo un casino". Dunque sarebbe questo il movente dei presunti omicidi? Quello dei soldi (in nero) fatti coi morti?

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