Sergio Cusani: “Quando Gardini si uccise, feci la sacca per il carcere”
Sergio Cusani, 77 anni, sulle scale del palazzo di giustizia di Milano, con l’avvocato Giuliano Spazzali deceduto il 23 gennaio scorso
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Milano, 23 marzo 2026 – Nove anni fa Sergio Cusani si confrontò con Gherardo Colombo davanti a degli studenti del liceo. Vicini di casa, amici, si ritrovarono su due fronti opposti nella stagione in cui arresti e avvisi di garanzia si contavano con il pallattoliere: fu Colombo che firmò l’ordine di carcerazione di Cusani. In quell’incontro del 2017 davanti a dei giovani che non sapevano bene che cosa fosse stata Mani Pulite (l’ondata di arresti arrivata 25 anni prima che decapitò la Prima Repubblica), Cusani disse: “Ho scelto di difendermi ammettendo le mie responsabilità senza far nomi, per salvaguardare la relazione con i miei figli. Che avrebbero pensato di me se, dopo aver commesso reati, avessi cercato di salvarmi scaricando su altri le mie responsabilità?”. Ora Cusani, l’imputato del processo Enimont, è tornato a riflettere su quei giorni e sulle stagioni a venire di quest’Italia.........
