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Chi è Valentina Merli, la bolognese unica vincitrice italiana

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16.03.2026

Valentina Merli è la seconda da sinistra con Oscar in mano

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Bologna, 16 marzo 2026 - C'è anche Bologna fra le stelle della lunga notte di Hollywood. E questo grazie a Valentina Merli, la produttrice che ha conquistato, con tutta la sua squadra di Misia Films, l'Oscar come miglior corto live action per 'Two People Exchanging Saliva'.

Valentina Merli, bolognese, ha fondato in Francia la casa di produzione

Merli vive da molti anni in Francia, dove ha fondato insieme a Violeta Kreimer, proprio dopo il Covid, la casa di produzione. Un caso davvero raro, le statuette ieri sono state due in questa categoria: l'altra è stata assegnata al film 'The Singers'. La proclamazione è arrivata poco dopo l'1 di notte italiane, con la presentazione delle nominations di Kumail Nanjiani.

"Il film è un invito a riscoprire l’intimità in un mondo sempre più freddo”

A ritirare la statuetta Alexandre Singh e Natalie Musteata, ma alle loro spalle c'era anche un'emozionata Valentina Merli. "Il film è un invito a riscoprire l'intimità in un mondo sempre più freddo - hanno detto i registi -. Grazie per avere premiato un film strano e queer". Produttrici esecutive sono anche Isabelle Huppert e Julianne Moore.

Valentina Merli: “Così è nata l’idea di girare il film di notte”

"Il film - ha spiegato Merli al nostro giornale, man mano che la corsa all'Oscar si faceva sempre più concreta - fa parte della serie ‘By Night’, un progetto delle Galeries Lafayette di Parigi. Durante il Covid i grandi magazzini erano chiusi e ci proposero di realizzare qualcosa al loro interno, in quel tempo sospeso. Da lì è nata l’idea di girare film di notte, a serrande abbassate. Ci hanno dato carta bianca nella scelta degli artisti e dei registi. Uno dei costumi in bianco e nero ha un significato preciso: è ispirato a un Qr code e nasce dal clima della rivoluzione ’Donna, vita, libertà’ in Iran. Nel film c’è anche l’America di Trump, le politiche sull’immigrazione, la violenza sistemica. È un cinema che sembra distopico, ma purtroppo non lo è".

"Bologna? Una città molto importante: ti dà energia e dinamismo”

 Anche se Merli vive a Parigi, Bologna è una città molto importante nella sua formazione. "Bologna è una città che nutre. Ha una scena culturale fortissima. Ti dà energia, dinamismo. Mi sono laureata in Giurisprudenza con una tesi di Diritto privato comparato con la Francia. Poi ho fatto uno stage a Strasburgo, all’interno di ‘Eurimages’, il fondo europeo per le coproduzioni cinematografiche. Da lì è iniziato tutto: sono stata a Roma, sui set, e in seguito mi sono trasferita in Francia. Vivo qui dal 1999 e la mia carriera si è sviluppata soprattutto all’estero, ma torno sempre nella mia città, in famiglia e tra gli amici".

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